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INDIAUna leggenda popolare attribuisce la nascita delll'industria del caffè in India ad un pellegrino mussulmano di nome Baba Budan, che ha importò sette semi di caffè dalla Mecca nel 1870. I coloni britannici trasformarono il caffè in un prodotto commerciale che rimase prezioso fino al 1870 quando le piante di caffè di tutta la regione furono distrutte. Nel 1920, i caffè arabica furono reintrodotti nuovamente, ed ora producono circa il 50% del raccolto totale dell'India. L'India è il secondo produttore del'Asia ed è responsabile del 25% della produzione di caffè asiatica.Il caffè indiano cresce tra i 600 e i 1800 metri sopra il livello del mare, di solito su altopiani nelle regioni montuose. Il caffè prodotto in India assomiglia molto di più ai caffè Indonesiani che ai caffè provenienti dall'Africa o dalla penisola Araba. I migliori caffè Indiani crescono negli stati di Karnatka ( precedentemente Mysore - circa l'80% di caffè indiano proviene da tale zona), Kerala, e Tamilnadu (precedentemente Madras). Nelle annate migliori, questi caffè possono contenere l'acidità tipica del caffè Guatemalteco, ed il corpo pieno di un buon caffè di Java. In più, questi caffè producono dei particolari fiori dal profumo simile alla noce moscata, al chiodo di garofano, al cardamone e al pepe.L'India produce anche dei caffè monsonici, nei quali le bacche verdi sono state esposte ai venti monsonici, e sono fiorite in magazzini all'aperto nella stagione delle piogge in India. Questo processo riduce l'acidità e migliora la dolcezza, rendendoli simili ai caffè indonesiani stagionati.
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Scriveteci per avere informazione sui listini, sulle modalità di consegna e di pagamento premendo la casella sovrastante.Aggiornato il: 28 aprile 2007 |